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Lo stupro devastante
arma di guerra

· Rapporto di Ban Ki-moon su ventuno Paesi in situazioni di conflitto ·

Lo stupro è un'arma di guerra «devastante come una bomba», secondo l’espressione usata dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, in un rapporto diffuso ieri.

 Ban Ki-moon sottolinea, appunto, che le violenze sessuali nei conflitti armati, prendendo sempre più di mira i membri più vulnerabili della società — donne e bambini, ma anche uomini — mirano a ostacolare i processi di pace e di riconciliazione. Il segretario dell’Onu afferma che a livello globale vi è in questo momento uno slancio politico senza precedenti per porre fine a questi crimini, ma sottolinea che è necessaria una maggiore azione a livello regionale e nazionale.

Il rapporto prende in considerazione ventuno Paesi in situazione di conflitto, dall’Afghanistan alla Siria, dalla Repubblica Centroafricana al Myanmar. «Come mostra il dossier, tali gravi violazioni si verificano ancora troppo spesso, ma stiamo iniziando a fare progressi tangibili», ha detto Ban Ki-moon citando i casi di Repubblica Democratica del Congo e Somalia, dove questo tipo di crimine ha avuto un significativo ridimensionamento. Anche in Colombia si intravedono barlumi di speranza, con il Governo che sta addestrando le forze di sicurezza a prevenire e rispondere alle violenze sessuali. 

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