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Lo storico della speranza

· Un ricordo di Jean Delumeau ·

Il suo ultimo libro apparso in Italia è Alla ricerca del Paradiso (San Paolo Edizioni, 2012); un’opera ricchissima di rimandi, citazioni, suggestioni, scritta con una prosa vivace e scorrevole, in cui si ripercorre il tentativo, durato vari secoli, di localizzare il luogo fisico del paradiso terrestre e si affronta questo complesso tema anche dal punto di vista della trascendenza; un volume in cui l’erudizione e il rigore della ricerca non impediscono a chi scrive di far ricorso all’aneddoto privato pur di tenere desta l’attenzione del lettore. L’autore del libro, Jean Delumeau, è morto il 13 gennaio a Parigi all’età di 96 anni.

Tra i massimi storici del cattolicesimo durante l’età moderna, era professore onorario al Collège de France, dove ha insegnato per un ventennio storia delle mentalità religiose nell’Occidente moderno. Delumeau è stato professore di storia moderna all’università di Rennes (1957-1970), poi all’università della Sorbona di Parigi (1970-1975) per poi approdare al prestigioso Collège. Era membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres dal 1988 e membro dell’École française di Roma; nel 1985 aveva ricevuto la Medaglia d’oro della Città di Roma, per i suoi studi sulla vita socio-religiosa dello Stato Pontificio e della capitale. Ha diretto a lungo una sezione di studi all’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi.

Nelle sue opere ha ricostruito la storia di lungo periodo di sentimenti e concetti fondamentali della mentalità occidentale: oltre a seguire piste di indagine di storia religiosa, ha ricostruito la storia delle idee di colpa, sicurezza e paura sul piano individuale e sociale. In particolare, il suo La paura in Occidente è un saggio magistrale e perturbante, in cui viene analizzata a fondo questa corrente sotterranea della storia umana; una ricerca che ricorre alla più ampia messe di fonti e si avvale degli strumenti che le più diverse discipline — dalla storiografia alla psicologia alla sociologia — offerte a chi intenda verificare la genesi delle mentalità, delle culture, delle idee.

La sua vasta opera — strumento prezioso per comprendere l’immaginario contemporaneo — è stata tradotta in moltissime lingue. Tra i suoi libri pubblicati in Italia ricordiamo Il peccato e la paura. L’idea di colpa in Occidente dal XII al XVIII secolo (Il Mulino, 1987, con ristampe nel 2000 e nel 2006) e Quel che resta del Paradiso (Mondadori, 2001), oltre al libro sullo stesso tema che abbiamo ricordato all’inizio. Nei saggi sulle visioni dell’aldilà, l’ampia documentazione è sempre funzionale a una meditazione, su base storica, del tema della speranza. Il cristianesimo ha sempre contrapposto alle incomprensioni e ai conflitti del mondo l’anelito a un avvenire di amore e di comunione; dall’indagine storica di Delumeau emerge un paradiso che è soprattutto il luogo del riconoscimento e dell’amore dei nostri cari davanti a Dio. Una speranza che ha saputo resistere al crollo di popoli e di civiltà ed è insita nella fede cristiana nella risurrezione, ma è anche presente nel cuore di ogni uomo.

A esprimere il cordoglio per la morte dello studioso francese a nome della nazione è stato il ministro dell’Educazione Jean-Michel Blanquer: «Uno dei nostri più grandi storici ci ha lasciato. La lezione dell’umanesimo è eterna». Il ministro dell’Università e della Ricerca Frédérique Vidal lo ha definito «formidabile storico delle religioni: ci lascia in eredità il lavoro di una vita, dedicato a chiarire le paure e a ridare fiducia agli uomini, al di là delle rappresentazioni». (silvia guidi)

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