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Lo stato del dialogo teologico
fra cattolici e ortodossi

· ​La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ·

Nel 2014 è tornata a riunirsi in sessione plenaria la Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme. Questa sessione era particolarmente attesa in quanto la commissione non si riuniva nella sua interezza da quasi quattro anni.

Inoltre, speciali aspettative erano suscitate dal Paese stesso nel quale era ospitata la riunione, la Giordania, così ricca di testimonianze legate alla rivelazione biblica, come il luogo del battesimo di Gesù al Giordano o il Monte Nebo, e oggi nel cuore di una regione segnata da atroci violenze che colpiscono le diverse minoranze, tra le quali i cristiani di tutte le Chiese presenti sul territorio. In tutti i partecipanti alla sessione plenaria era vivo il desiderio di proseguire il dialogo in modo fruttuoso per dare un segnale di unità proprio in un’area geografica dove sono in atto conflitti che provocano divisioni e contrasti.

LaXIII sessione plenaria della commissione ha avuto luogo dal 15 al 23 settembre ad Amman, su invito del Patriarca greco ortodosso di Gerusalemme, sua beatitudine Theofilos III, per prendere in esame il tema del rapporto teologico tra primato e sinodalità, indicato come oggetto di riflessione nella XII plenaria tenutasi a Vienna nel 2010. In quella circostanza, infatti, la commissione, su proposta della parte ortodossa, aveva deciso di non proseguire lo studio di un documento, dal titolo Il ruolo del vescovo di Roma nella comunione della Chiesa del primo millennio, nel quale erano state raccolte le testimonianze storiche, patristiche e canoniche relative al periodo in esame, ma di concentrare la propria attenzione su questioni di natura più prettamente teologica ed ecclesiologica.

di Andrea Palmieri

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18 novembre 2019

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