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L’Italia celebra i 150 anni di unità

· Forte partecipazione popolare alle cerimonie ·

Una forte partecipazione popolare ha segnato oggi in Italia le cerimonie per i 150 anni di unità. A Roma, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e delle massime cariche dello Stato, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, ha celebrato una messa nella basilica di Santa Maria degli Angeli.

In precedenza, all’altare della Patria, Napolitano aveva reso omaggio alla tomba del milite ignoto. Dopo aver passato in rassegna uno schieramento delle forze armate, il capo dello Stato ha intonato l’inno nazionale accompagnato dalla banda della polizia. La cerimonia è stata chiusa da un passaggio della pattuglia acrobatica dell’aeronautica militare, le Frecce tricolori.

Il presidente della Repubblica si è poi recato al Pantheon, dove è sepolto Vittorio Emanuele ii, sovrano quando il 17 marzo 1861 fu proclamato il regno d’Italia, e aveva inaugurato al Gianicolo, una targa che riporta la Costituzione italiana.

Ieri il capo dello Stato, al Quirinale, aveva sottolineato che, se gli italiani fossero rimasti divisi, sarebbero stati spazzati via dalla storia.

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18 agosto 2019

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