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L’obbligo dell’accoglienza

· Angela Merkel ribadisce l’apertura ai profughi ·

Nessuna identificazione tra islam e terrorismo

«L’islam non è fonte del terrorismo». Il messaggio arriva direttamente dal cancelliere tedesco, Angela Merkel, intervenuta oggi alla conferenza sulla sicurezza in corso a Monaco. Bisogna tenere presente questa differenza fondamentale – ha ricordato il cancelliere – per portare avanti con maggior determinatezza la lotta contro le organizzazioni jihadiste nel mondo. «È necessario coinvolgere tutti gli stati musulmani nella lotta contro i terroristi».

Il cancelliere Merkel alla conferenza sulla sicurezza a Monaco (Afp)

C’è poi l’immigrazione, altro tema caldo a livello internazionale. «L’Unione europea ha l’obbligo di accettare i rifugiati» ha spiegato Merkel. Ma è questo solo un tassello in un quadro globale sempre più complesso e in continua evoluzione. «In un anno in cui siamo pressati da sfide enormi, continueremo ad agire insieme o cadremo nell’individualismo?» si è chiesto il cancelliere. «Faccio appello affinché possiamo continuare a lavorare insieme per rendere migliore il mondo». Questo mondo «è cambiato in modo drammatico, non abbiamo più un ordine internazionale stabile, e anche il rapporto con la Russia non è particolarmente buono — ha aggiunto Merkel — possiamo controllare tutti questi pericoli solo insieme. Dobbiamo rafforzare le strutture internazionali, come l’Unione europea, la Nato e l’Onu». Sono convinta — ha detto il cancelliere — «che i conflitti non possano essere risolti da nessuno stato da solo e da soli i paesi europei non potrebbero venire a capo della lotta contro il terrorismo islamico, abbiamo bisogno degli Stati Uniti per questo».

Sul tema dei rapporti tra Nato e Stati Uniti è intervenuto, subito dopo Merkel, il vice presidente statunitense Mike Pence. «Il sostegno degli Stati Uniti alla Nato è incrollabile» ha detto Pence. «Il presidente mi ha chiesto di essere qui per trasmettere il messaggio che gli Stati Uniti appoggiano con forza la Nato e noi saremo fermi nel nostro impegno per l’Alleanza atlantica». E ha proseguito: «Abbiamo valori comuni e abbiamo vittime comuni. Insieme a voi lavoriamo da generazioni per difendere la democrazia» ha aggiunto.Pence ha poi ricordato che gli americani sono stati «fedeli per generazioni e sempre terremo fede a questo impegno», aggiungendo che «la pace viene solo attraverso la forza. Dobbiamo essere forti, in grado di confrontarci con tutti coloro che metterebbero in pericolo la nostra libertà e il nostro stile di vita». In particolare, ha aggiunto, «gli Stati Uniti sono impegnati a garantire che l’Iran non ottenga mai un’arma nucleare in grado di minacciare i nostri paesi o gli alleati». Ma, soprattutto, è il terrorismo di matrice jihadista il vero male da sconfiggere: il presidente — ha assicurato Pence — «ha ampi piani per distruggere» il cosiddetto stato islamico (Is). Il numero due della Casa Bianca ha tuttavia confermato le richieste di Trump di maggior impegno economico da parte degli alleati. «La difesa europea reclama il nostro impegno quanto il vostro» ha affermato.

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24 agosto 2019

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