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L'Iraq non esce
dallo stallo politico

· Rinvita al 13 luglio la seconda seduta del Parlamento ·

Il premier iracheno Al Maliki (Reuters)

Era prevista per oggi la seconda seduta del Parlamento iracheno, uscito dalle legislative del 30 aprile scorso: il primo ministro, Nouri Al Maliki, aveva promesso che durante la sessione si sarebbe trovato un accordo per la formazione di un nuovo Esecutivo. Invece questa importante sessione non ha avuto luogo, ed è stata rinviata, salvo ulteriori ripensamenti, al 13 luglio (da principio si era pensato al 12 agosto). Questo fatto, nonostante il rinvio sia di pochi giorni, conferma quanto sia difficile in questo momento la situazione del Paese, che è alla ricerca di un’adeguata risposta alla crisi scatenata dalla progressiva avanzata dai miliziani dello Stato islamico. La sessione inaugurale del Parlamento, svoltasi nei giorni scorsi, aveva rischiato di finire in rissa, avendo fatto registrare aspre frizioni fra deputati sciiti, sunniti e curdi: e così l’elezione del nuovo presidente dell’Assemblea e dei suoi vice non c’è stata.

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24 maggio 2019

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