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​L’Iran rafforza l’arsenale missilistico

· ​Annuncio del presidente Rohani dopo le polemiche sul nucleare ·

Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha annunciato oggi, nel corso di una parata militare a Teheran per l’anniversario della guerra tra Iraq e Iran nel 1980, la decisione di rafforzare il proprio arsenale missilistico, nonostante le critiche degli Stati Uniti. «Che lo vogliate o meno, rafforzeremo le nostre capacità militari, come deterrente. Per difendere la nostra patria non chiediamo il permesso a nessuno» ha detto Rohani nel suo discorso trasmesso in diretta nazionale. 

Il presidente ha chiarito che «non solo svilupperemo i nostri missili, ma anche le nostre forze aeree, terrestri e marittime». Teheran afferma che il suo programma balistico è solo difensivo: «Il nostro potere militare non è progettato per attaccare altri paesi».
Le parole di Rohani arrivano a poche ore di distanza dalle polemiche all’assemblea generale delle Nazioni Unite. Il presidente statunitense, Donald Trump, aveva infatti denunciato l’accordo nucleare con l’Iran (raggiunto sotto la presidenza di Barack Obama nel 2015, con la collaborazione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica) e il programma missilistico di Teheran, definendoli inefficaci e «imbarazzanti». E rispondendo, due giorni fa, ai giornalisti che gli chiedevano se avesse preso una decisione sull’ipotesi di un’uscita degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare, Trump aveva risposto: «Ho deciso, vi farò sapere», senza aggiungere dettagli.
Più moderata la posizione dell’Unione europea. «In questi momenti avere un accordo sul nucleare che funziona è uno strumento strategico importante, non è una cosa irrilevante» ha dichiarato ieri l’alto rappresentante europeo per la politica estera, Federica Mogherini.

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15 settembre 2019

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