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L’intolleranza religiosa
cresce ancora in India

· ​Un preoccupante rapporto a dieci anni dai pogrom in Orissa ·

New Delhi, 6. La violenza sui cristiani in India continua ad essere elevata. Sono 101 gli episodi registratisi nei primi cinque mesi del 2018, segnalati in un nuovo rapporto pubblicato dall'Alliance Defending Freedom (Adf) India, una ong di ispirazione cristiana che “promuove la libertà religiosa e la santità della vita in India”.

«Circa venti episodi di violenza contro i cristiani sono avvenuti ogni mese da gennaio fino alla fine di maggio 2018», ha spiegato all’agenzia Fides A. C. Michael, laico cattolico e consulente dell'Adf. Sui 101 episodi di violenza contro i cristiani in India, 21 sono avvenuti a gennaio, seguiti da 19 a febbraio, 20 a marzo, 17 ad aprile e 24 nel mese di maggio.

Secondo il documento è in crescita la pericolosa tendenza di minacce e intimidazioni o le aggressioni a pacifici raduni di cristiani riuniti in preghiera. Allo stesso modo, crescono gli attacchi contro donne e bambini cristiani. Va notato, poi, che i credenti hanno difficoltà a registrare denunce contro i colpevoli, per l’atteggiamento poco propenso della polizia. Tanto che su 101 incidenti, solo 13 sono stati denunciati.
Il documento rileva inoltre che quattro stati indiani hanno segnalato violenza contro i cristiani per la prima volta nel 2018: si tratta Delhi, Goa, Pondicherry e Rajasthan, facendo così crescere fino al 75 per ento l'area territoriale della nazione dove vi sono rischi di praticare liberamente la fede.

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