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L’inflazione zavorra della ripresa

· Prezzi in aumento in Cina e in tutte le maggiori economie mondiali ·

L’economia cinese continua a crescere nel primo trimestre del 2011: il prodotto interno lordo è aumentato del 9,7 per cento. Resta l’incognita inflazione, che ha toccato in marzo il 5,4 per cento, il livello più alto dal luglio del 2008. Le cifre, diffuse ieri dall’Ufficio nazionale di statistica di Pechino, sembrano indicare che le misure di raffreddamento dell’economia prese dal Governo — tra cui quattro aumenti del tasso d’interesse da ottobre — non abbiano ancora raggiunto i risultati sperati. Il settore più surriscaldato, quello immobiliare, ha registrato nei primi tre mesi dell’anno un aumento degli investimenti del 34,1 per cento. I generi alimentari sono aumentati dell’11 per cento.

La Cina intende perseverare nella sua stretta monetaria «ancora per qualche tempo» ha detto il governatore della Banca centrale, Zhou Xiaochuan. «Vogliamo rimuovere i fattori monetari legati all’inflazione» ha aggiunto Zhou. «La nostra politica monetaria continuerà a oscillare da moderatamente libera a prudente; questo significa propriamente stringere». Il trend «continuerà per qualche tempo». La Cina — riferisce Bloomberg — «potrebbe aumentare la percentuale di liquidità delle riserve obbligatorie per le banche nazionali nel tentativo di frenare l’inflazione».

Ma l’allarme inflazione colpisce anche l’Europa: ieri, il presidente della Bundesbank, Axel Weber, ha detto che il costo del denaro tedesco potrebbe superare il tre per cento nel 2011. Quanto al primo trimestre di quest’anno, la Banca centrale tedesca si aspetta una crescita compresa tra lo 0,8 e l’un per cento, più del doppio di quanto previsto in precedenza. Nell’Eurozona il dato è aumentato del 2,7. Prezzi in rialzo anche in Italia, dove si registra un incremento del 2,8.

Tendenza simile negli Stati Uniti: qui l’inflazione è balzata al 2,7 per cento dal 2,1 di febbraio. Washington ha inoltre diffuso i dati sulle retribuzioni nel settore privato, che sono calate dello 0,5 per cento rispetto a febbraio. In India, l’inflazione è salita ancora in marzo, all’8,98 per cento.

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