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L’indulgenza ogni giorno

· Nella cittadina spagnola di Caravaca dove da otto secoli si venera una reliquia della “santissima e vera croce” ·

Giovanni Paolo II concesse di celebrare un giubileo ogni sette anni e il prossimo sarà nel 2017

A Caravaca de la Cruz la salita dal centro verso il castello medievale che domina l’abitato non è lunga e nemmeno troppo faticosa: qualche rampa, un po’ di scale e poi l’arco d’ingresso al cortile. Lungo il percorso centinaia di persone, alcune con gli abiti tradizionali della festa, in un tripudio di colori. Tutti portano con sé dei fiori. Sono il dono per la Santissima e vera croce venerata qui da otto secoli: un prezioso reliquiario in stile patriarcale — lungo diciassette centimetri, con due bracci orizzontali, il superiore più corto di quello inferiore — che contiene oggi due frammenti del legno della crocifissione di Gesù, conservato in una piccola cappella della basilica edificata, nel classico barocco spagnolo, nell’antico castillo divenuto santuario.

Hernando de los Llanos «Apparizione della “santissima e vera croce” a Caravaca» (1520 circa)

Siamo nella regione spagnola di Murcia. É la mattina del 1° maggio, inizio dei cinque giorni di festeggiamenti in onore del lignum crucis qui custodito dal 1231, anno della sua miracolosa apparizione che rese possibile la riconquista della città in mano ai mori, e affidato dapprima ai templari, poi all’Ordine di San Giacomo, per passare infine alla Real e ilustre cofradía de la Santísima y vera cruz de Caravaca.

Nel corso di ottocento anni il valore religioso della reliquia e la devozione popolare da essa scaturita sono stati riconosciuti con una lunga serie di privilegi reali e pontifici, tra cui indulgenze particolari. Alcune di queste concesse in occasione delle festività legate croce. Di recente si ricordano il giubileo del 1981, per il 750° della prodigiosa apparizione della croce, e quello diocesano del 1996. Ma fu due anni dopo, il 9 gennaio 1998, che dal Vaticano arrivò la bolla con la quale Giovanni Paolo II concedeva al santuario il dono di un giubileo da celebrare, in perpetuum, ogni sette anni a partire dal 2003. Non solo. Prevedeva la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria anche il 3 maggio, festa dell’invenzione della Santa croce, e il 14 settembre, festività dell’esaltazione della Croce, o in un qualsiasi periodo dell’anno visitando il santuario in gruppo o, ancora, «una volta l’anno, nel giorno scelto liberamente dai fedeli»: praticamente sempre.

Dal nostro inviato
Gaetano Vallini

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