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​L’India sceglie la Russia

· Per rafforzare la difesa ·

Con due firme apposte nello studio dell’Hyderabad House di New Delhi, il primo ministro indiano, Narendra Modi, e il presidente russo, Vladimir Putin, hanno concluso l’accordo per la fornitura dalla Russia all’India di un sistema di missili terra-aria (S-400 Triumf) di ultima generazione, per un valore di 5,4 miliardi di dollari. L’India ha, dunque, scelto la Russia per rafforzare i propri sistemi di difesa. L’annuncio è stato dato in una conferenza stampa congiunta di Putin e Modi, al termine, ieri, del diciannovesimo vertice bilaterale tra Mosca e New Delhi. Parlando alla stampa, il presidente e il premier hanno ricordato «una lunga storia di mutua fiducia e benefici», riaffermando «l’impegno alla collaborazione tecnico militare». I missili S-400 Triumf, sviluppati dall’azienda russa Almaz Antey, con un raggio d’azione di 250 chilometri, estendibile fino a 400 chilometri, verranno consegnati da Mosca a New Delhi entro il 2020.

L’acquisto è solo il più rilevante di una articolata piattaforma che prevede, nell’insieme, otto patti di collaborazione tra i due paesi. Tra questi, l’accordo tra la Indian Space Research Organisation e la Roscosmos, l’agenzia federale russa per lo spazio, sul programma di viaggi nello spazio Gaganyaan; un progetto per la costruzione di una stazione di controllo indiana alla periferia della città siberiana di Novosibirsk e un piano sul nucleare civile, che aprirà la strada alla realizzazione, in territorio indiano, di alcuni impianti progettati in Russia. In particolare, è previsto che Mosca costruisca sei nuovi reattori atomici. Riguardo allo spazio, Putin ha detto che l’agenzia spaziale russa Roscosmos intende partecipare allo sviluppo del programma nazionale indiano per il lancio in orbita di una navicella spaziale pilotata. Modi, da parte sua, ha dichiarato che «il nuovo obiettivo dell’India è inviare un proprio cosmonauta nello spazio».

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