Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

L’imperatore Akihito ha abdicato

· ​In Giappone comincia l’era «Reiwa» ·

L’inchino dell’imperatore Akihito dopo la cerimonia di abdicazione (Ap)

Nella prima abdicazione da circa due secoli, l’imperatore del Giappone Akihito ha consegnato oggi il trono del Crisantemo nelle mani del figlio Naruhito, aprendo la nuova era Reiwa, la 248ª nella storia imperiale, che significa «ordine, armonia e pace». «Ringrazio sentitamente il popolo giapponese per il supporto, e mi auguro che la nuova era sia stabile e foriera di buone notizie», ha detto Akihito, che è stato anche il primo imperatore che ha parlato faccia a faccia e stretto le mani ai suoi sudditi, come fece dopo il disastroso tsunami del 2011. Nell’ottobre del 1992, Akihito fu protagonista di una visita ufficiale di sei giorni in Cina, la prima di un imperatore giapponese nella storia millenaria dei due paesi. A Pechino, disse di essere «profondamente addolorato» per le sofferenze inflitte dal suo paese alla popolazione della Cina durante la guerra. Nel 2005, Akihito e la moglie Michiko resero anche omaggio ai militari coreani caduti sull’isola di Saipan, in una delle più sanguinose battaglie della guerra del Pacifico. Akihito, 85 anni, è salito al trono l’8 gennaio del 1989 all’età di 55 anni. La sua è la prima abdicazione in Giappone da quando l’imperatore Kokaku lasciò il trono nel 1817. Domani il principe Naruhito riceverà le insegne imperiali e salirà al trono.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 gennaio 2020

NOTIZIE CORRELATE