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Lima chiede l’intervento dell’Onu

· Stallo nelle trattative tra governo e opposizione in Venezuela ·

Il ministro degli esteri peruviano, Ricardo Luna, ritiene necessario coinvolgere le Nazioni Unite, e anzitutto il suo segretario generale, António Guterres, nella ricerca di una soluzione per la crisi istituzionale e politica in Venezuela. Prendendo atto della fase di stallo delle trattative tra le parti, Luna ha formulato questa proposta durante la sessione di apertura di una riunione a Toronto del Gruppo di Lima, formato da Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Guatemala, Honduras, Messico, Panama, Paraguay, Perú e Santa Lucia. L’organismo è stato fondato nella capitale peruviana proprio per coordinare le azioni della comunità internazionale nella crisi a Caracas.

Manifestazioni dell’opposizione in Venezuela

Il capo della diplomazia peruviana ha sottolineato che l’obiettivo condiviso è quello di «creare una soluzione propizia» per fare in modo che il governo di Nicolás Maduro «si senta obbligato a sedersi a negoziare» non solo una soluzione alla crisi, ma anzitutto «una via di uscita per il suo regime».

Da parte sua, il ministro degli esteri canadese, Chrystia Freeland, ha ribadito che «non si può rimanere con le braccia incrociate» davanti alla situazione venezuelana, e che risulta «urgente» agire per ampliare la coalizione di paesi che si oppongono al regime di Maduro, «che ha scelto il cammino della dittatura». Sempre sul fronte diplomatico il ministro degli esteri cileno, Heraldo Muñoz, ha annunciato che il suo paese intende promuovere un dialogo fra il governo di Maduro e l’opposizione, ma a patto che non si tratti di un semplice «simulacro». La Russia da parte sua sembra venire in aiuto all’economia di Caracas, dichiarandosi pronta a ristrutturare il debito da tre miliardi di dollari che il Venezuela ha nei suoi confronti.

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09 dicembre 2019

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