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L’illusione della guerra

· L’Onu condanna il traffico di armi in Siria ·

«Gli Stati che forniscono armi a ciascuna delle parti in conflitto in Siria stanno semplicemente contribuendo a prolungare la sofferenza della popolazione. Non stanno gettando le basi per la vittoria, ma solo per un’illusione di vittoria». Queste le parole usate da Paulo Sérgio Pinheiro, capo della commissione d’inchiesta sulle violazioni dei diritti umani nel Paese mediorientale, che definisce la situazione del conflitto «in caduta libera». Pinheiro, che durante una riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha illustrato gli ultimi sviluppi della crisi in Siria, ha definito tale illusione «pericolosa e irresponsabile, poiché fa sì che la guerra diventi senza fine».

I combattimenti, intanto, non conoscono tregua: l’esercito siriano ha riconquistato il controllo di diversi quartieri strategici nella città di Homs, una delle principali roccaforti dei ribelli.

Nel frattempo, ieri il gesuita Paolo Dall’Oglio — secondo fonti degli attivisti riportate dalle agenzie di stampa — è stato rapito da un gruppo islamista filo Al Qaeda chiamato Stato Islamico dell’Iraq e del Levante.  Questa mattina, il vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Ciro Benedettini, interpellato dai giornalisti, ha detto di non essere in grado di confermare il rapimento. Della questione, ha aggiunto, si sta tuttavia occupando la Farnesina.

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15 ottobre 2019

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