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Libri per Elisa

· Venerdì della misericordia tra le ragazzine e i ragazzini di una scuola nella periferia romana ·

C’è tutta la passione di educatore del “professor” Jorge Mario Bergoglio nei gesti e nelle parole che hanno segnato, nel pomeriggio del 25 maggio, la sua visita a sorpresa nella scuola statale Elisa Scala, nell’estrema periferia est di Roma, tra la borgata Finocchio e la Borghesiana.

Rilanciando l’esperienza giubilare dei “venerdì della misericordia”, Papa Francesco ha incontrato gli oltre duecento studenti che stavano partecipando alla manifestazione «Noi… protagonisti!» nella sede dell’istituto comprensivo in via Rocca Camastra. E proprio nel ricordo di Elisa Scala, l’alunna morta nel 2015 ad appena undici anni per una leucemia fulminante, alla quale è stata appena intitolata la scuola, Francesco ha donato alla biblioteca tre testi: la copia della lettera autografa di Paolo vi alle Brigate rosse per Aldo Moro e della preghiera composta per lo statista assassinato nel 1978; Alla scoperta dell’Egitto, una guida preparata dai Musei vaticani per i ragazzi, e il volume sul giubileo della misericordia, realizzato dal Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Su questo libro il Pontefice ha scritto di suo pugno questa significativa dedica: «A Elisa, che diceva di essere “amica dei libri per viaggiare in milioni di posti” perché quanti sfogliano queste pagine possano ritrovare la gioia di essere misericordiosi come il Padre». Agli studenti, che non si aspettavano l’intervento di un ospite tanto illustre al loro incontro, il Pontefice ha fatto ripetere, per cinque volte, che la scuola deve sempre essere un «luogo di incontro, di crescita e di formazione». Questa stessa frase è scritta nella pergamena con la benedizione autografa che il Papa ha lasciato alla comunità scolastica.

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19 settembre 2019

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