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Libertà religiosa per tutti

· ​Appello di Papa Francesco durante la messa celebrata a Colombo per la canonizzazione di Giuseppe Vaz, primo santo dello Sri Lanka ·

Di fronte a oltre mezzo milione di fedeli Francesco ha proclamato l’oratoriano Giuseppe Vaz primo santo dello Sri Lanka. E nel corso della celebrazione — svoltasi mercoledì 14 gennaio nel Galles Frace Green di Colombo — ha lanciato un nuovo appello alla libertà religiosa, definendola «un diritto umano fondamentale» e ricordando che ognuno «dev’essere libero, da solo o associato ad altri, di cercare la verità, di esprimere apertamente le sue convinzioni religiose, libero da intimidazioni e da costrizioni esterne».

La canonizzazione del religioso, che testimoniò nel Paese il «messaggio evangelico della riconciliazione» in mezzo a persecuzioni e violenze, ha offerto al Papa l’occasione per rinnovare l’invito a non strumentalizzare la religione. «Come ci insegna la vita di Giuseppe Vaz — ha ricordato — l’autentica adorazione di Dio porta non alla discriminazione, all’odio e alla violenza, ma al rispetto per la sacralità della vita, al rispetto per la dignità e la libertà degli altri e all’amorevole impegno per il benessere di tutti».

Un messaggio rilanciato anche nel successivo incontro al santuario mariano di Madhu, luogo simbolo del «lungo conflitto che ha lacerato il cuore dello Sri Lanka». Raccogliendosi in preghiera davanti alla statua della Madonna — che proprio a causa dei violenti scontri dovette abbandonare per un periodo il santuario — il Pontefice ha esortato la popolazione a perseverare nel «difficile sforzo di perdonare e di trovare la pace». Un invito rivolto espressamente a «entrambe le comunità tamil e singalese», chiamate a «ricostruire l’unità che è stata perduta» per garantire al Paese «un futuro di riconciliazione, di giustizia e di pace».

Rientrato da Madhu, Francesco ha poi incontrato nella nunziatura apostolica l’ex capo dello Stato Mahinda Rajapaksa, al quale proprio in questi giorni è succeduto il nuovo presidente della Repubblica Maithripala Sirisena. Quindi si è recato in un tempio buddista, dove la comunità gli ha mostrato in via eccezionale le reliquie di alcuni discepoli di Buddha, che tradizionalmente vengono mostrate solo una volta all’anno. Infine, in arcivescovado, ha salutato i vescovi del Paese, che non aveva potuto incontrare martedì a causa del ritardo accumulato lungo il tragitto dall’aeroporto al centro cittadino.

Giovedì 15 il Papa si congeda dallo Sri Lanka per trasferirsi nelle Filippine, seconda meta del viaggio apostolico. A Manila è prevista soltanto una breve cerimonia di benvenuto all’aeroporto. Venerdì mattina i successivi appuntamenti, con la visita al presidente della Repubblica, l’incontro con le autorità e la messa.

Il testo dell'omelia di canonizzazione di Giuseppe Vaz 

Il discorso nel santuario mariano di Madhu 

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13 novembre 2019

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