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Libertà e responsabilità per il futuro dell’Honduras

· Incontri delle autorità con esponenti cristiani per costruire una nuova cultura di pace nel Paese ·

Fedeli nel santuario della Vergine di Suyapa

Un «nuovo Honduras», senza violenza e solidale con i più bisognosi: lo chiede il cardinale arcivescovo di Tegucigalpa, Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, che lunedì scorso ha presieduto, nell’omonimo santuario, la celebrazione per il 267° anniversario del ritrovamento dell’immagine della Vergine di Suyapa, patrona del Paese. Nell’omelia, rivolgendosi al presidente della Repubblica e capo del Governo, Juan Orlando Hernández Alvarado, presente alla cerimonia, il porporato ha detto che «egli e gli altri membri dell’esecutivo rappresentano oggi una speranza per il popolo honduregno e, con l’aiuto di Dio, possono fare un nuovo Honduras». Oltre al presidente — riferisce l’agenzia Efe — hanno partecipato alla messa i ministri, i responsabili dei poteri legislativo e giudiziario, diplomatici e migliaia di cattolici provenienti da ogni parte della nazione centroamericana.

«È un imperativo che il Governo e i poteri finanziari alzino lo sguardo e amplino le loro prospettive, facendo in modo che ci sia lavoro dignitoso, istruzione e assistenza sanitaria per tutti i cittadini», ha ammonito Rodríguez Maradiaga, osservando che in Honduras c’è bisogno di «amore fraterno, affinché non ci sia divisione né scontro né odio o violenza, perché siamo tutti figli dello stesso padre». 

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19 gennaio 2020

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