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Liberi di servire

· I vescovi statunitensi sulla riforma sanitaria ·

La «prima» e la «più preziosa» delle libertà. I vescovi statunitensi tornano a battere il tasto sulla necessità di arrivare a un pieno riconoscimento della libertà religiosa, una delle questioni che forse più di altre negli ultimi anni hanno occupato la scena del dibattito interno. 

La vicenda riguarda alcuni aspetti della riforma dell’Health and Human Services, il servizio sanitario nazionale, impostata dalla passata amministrazione della Casa Bianca, che tra altre cose impone, come è noto, la copertura assicurativa anche per farmaci e dispositivi che possono causare aborti, o per altre pratiche contrarie alla morale cattolica. Mettendo così di fatto con le spalle al muro congregazioni religiose — in particolare le Little Sisters of the Poor hanno avviato un complesso contenzioso giuridico — ed enti cattolici gestori di cliniche e strutture di assistenza sanitaria.

I vescovi adesso ribadiscono la loro posizione e chiedono nella sostanza al neo presidente di consentire «a tutti gli americani di poter praticare la loro fede senza dover subire gravi sanzioni da parte del governo federale». Lo stesso Trump aveva infatti assicurato che la sua «amministrazione farà tutto quanto in suo potere per difendere e proteggere la libertà religiosa nel nostro paese».

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23 maggio 2018

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