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Liberi dai rifuti

· ​Iniziativa ecumenica per le baraccopoli del Pakistan ·

Grazie al sostegno economico del governo britannico, Tearfund, agenzia cristiana di soccorso e sviluppo con sede a sud di Londra ma attiva in una cinquantina di nazioni, amplierà il suo lavoro nelle baraccopoli in Pakistan creando innovativi centri di riciclaggio in modo che la spazzatura non finisca nelle strade e nei corsi d’acqua. Come riferisce Riforma.it, la campagna per ridurre i rifiuti di plastica ha avuto il suo effetto e le donazioni all’appello «Matching Giving» dell’ente beneficiario saranno raddoppiate dal governo come parte del programma di aiuti umanitari «UK Aid Match scheme», fino a due milioni di sterline.

In Pakistan la gestione dei rifiuti è un serio problema. Quando la spazzatura non viene raccolta, spesso si accumula nei fiumi e nel mare provocando allagamenti che possono causare malattie infettive. Spesso l’unico modo per smaltire i rifiuti è bruciarli per strada, pratica estremamente dannosa per la salute. Tearfund (fondata nel 1968 dall’Alleanza evangelica) sostiene che l’iniziativa preverrà ulteriori danni all’ambiente, proteggerà la salute e fornirà lavoro. «Il Pakistan produce più di venti milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno e in città come Karachi due quinti non vengono raccolti», ha affermato Ashraf Mall, rappresentante di Tearfund per il Pakistan.

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25 agosto 2019

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