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Liberato il francescano
rapito in Siria

Padre Dhiya Azziz, il francescano di origini irachene rapito qualche giorno fa in Siria, è stato liberato. A darne notizia, ieri, è stata la Custodia di Terra Santa. Il frate era stato prelevato dalla sua parrocchia di Yacoubieh, nella valle dell’Oronte, dove ci sono diversi villaggi cristiani. In un primo tempo i sospetti si erano concentrati su Al-Nusra, gruppo jihadista attivo nella regione. 

E invece — riferisce sempre la Custodia di Terra Santa — «questo gruppo ha negato qualsiasi coinvolgimento nel suo rapimento e presumibilmente ha aiutato le indagini della polizia nei villaggi vicini» tanto che si è arrivati alla liberazione del religioso. Secondo i frati della Custodia, guidata da padre Pierbattista Pizzaballa, che subito dopo l’accaduto aveva espresso tutta la sua apprensione, «padre Dhiya sarebbe stato rapito da un altro gruppo jihadista desideroso di trarre profitto dalla sua liberazione». Nella regione ci sono infatti «una pletora di gruppi che operano con diversi interessi». In altri termini, l’obiettivo era quello di chiedere un riscatto. In ogni caso il francescano «sarebbe stato trattato bene durante il suo sequestro».

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25 marzo 2019

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