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Liberate trecento donne
rapite da Boko Haram

· Vasta operazione dell’esercito nigeriano nella foresta di Sambisa ·

La lotta delle autorità nigeriane contro il gruppo fondamentalisti islamico Boko Haram ha fatto registrare ieri un altro successo.

Alcune delle ragazze liberate in Nigeria (Afp)

L’esercito ha infatti liberato circa trecento donne, di cui almeno duecento molto giovani, rapite circa un anno fa dai terroristi e tenute in ostaggio della foresta di Sambisa, un’area di ben sessantamila chilometri quadrati nel nordest del Paese africano, ritenuta una delle principali roccaforti di Boko Haram. Qualche ora dopo l’operazione a Sambisa, il portavoce dell’esercito nigeriano ha reso noto che tra le donne liberate non ci sono le liceali rapite un anno fa a Chibok. Nonostante la vasta offensiva dell’esercito, gli attacchi di Boko Haram non accennano a diminuire. La stampa locale dà notizia di un’azione che ha provocato diverse vittime civili a Marguba, nei pressi di Beneshiek, sempre nel Borno. Intanto, una delegazione presidenziale è arrivata nella città nordoccidentale di Damasak, fino a marzo sotto il controllo dei terroristi, dove due giorni fa sono stati rinvenuti circa quattrocento cadaveri. Poco più di un mese fa, preparandosi alla fuga, i jihadisti avevano rastrellato gli edifici della città, uccidendo gli uomini e radunando le donne e i bambini nelle scuole e negli edifici comunali.

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17 ottobre 2019

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