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Liberata Tikrit

· La città irachena strappata dopo nove mesi all’Is ·

Sanguinosi attacchi jihadisti sui fronti siriani

L’esercito iracheno, appoggiato da milizie sia sciite sia sunnite, ha completato vittoriosamente l’offensiva su Tikrit, capoluogo della provincia di Salahuddin, sconfiggendo le residue sacche di resistenza del cosiddetto Stato islamico (Is) e assumendo il controllo degli edifici governativi e dell’intera città. 

«Abbiamo liberato Tikrit dall’Is» ha annunciato ieri sera il primo ministro iracheno, Haider Al Abadi, in un intervento alla televisione di Stato Al Iraqiya. Il primo ministro ha sottolineato il ruolo decisivo avuto nell’operazione dalle milizie sciite e da quelle delle tribù sunnite dell’area.

Tikrit è tornata sotto il controllo governativo dopo nove mesi. L’Is aveva infatti occupato la città nel giugno scorso, quasi all’inizio del suo attacco in Iraq. La controffensiva era stata lanciata un mese fa e aveva consentito di porre sotto assedio e isolare le milizie jihadiste. Dopo una decina di giorni di pausa nei combattimenti — soprattutto per scongiurare un pesante tributo di sangue, dato che l’Is aveva minato tutte le vie di accesso — le forze di Baghdad avevano ripreso ad avanzare. Negli ultimi giorni c’è stato anche l’appoggio aereo della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti.

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11 dicembre 2019

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