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Via libera
dell’Ue alla Brexit

· ​L’uscita del Regno Unito attende solo il voto di Westminster ·

Dopo il via libera, ieri, da parte dei paesi Ue all’accordo sulla Brexit firmato dal premier britannico Theresa May, l’accordo stesso dovrà passare il voto del parlamento di Westminster, presumibilmente in una seduta tra il 10 e l’11 dicembre. L’attesa, dunque, si concentra sul fronte britannico perché la ratifica del documento potrebbe non essere scontata.

Theresa May al vertice Ue che ha dato il via libera alla Brexit (Afp)

C’è stata unanimità nel voto dei 27 capi di stato e di governo riuniti a Bruxelles insieme con il premier britannico Theresa May. Senza esitazioni è stato approvato il testo, di 585 pagine, dell’accordo che sancisce l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Il testo garantisce la protezione dei diritti dei cittadini, assicura che il processo di pace nell’Irlanda del Nord non sia compromesso, prevede che il Regno Unito continui a contribuire al bilancio dell’Ue anche durante il periodo di transizione che dovrebbe essere di 21 mesi. Si tratta di un passaggio chiave che mette un punto fermo a circa due anni di negoziati, ma che apre anche la strada alla tappa del voto a Westminster, dove il premier May per ora non ha la maggioranza. L’appuntamento al parlamento britannico per la ratifica del documento dovrebbe cadere in tempo utile per tornare a parlare del dossier al prossimo vertice europeo del 13 e 14 dicembre, qualora il testo non venisse approvato.

È un giorno «triste in cui non c’è nulla da celebrare», ha sottolineato il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, indicando al tempo stesso che l’intesa per l’uscita del Regno Unito non è solo «il miglior accordo possibile» per entrambe le parti, ma anche «l’unico possibile». Tutti i leader hanno espresso parole di tristezza e di rammarico, sottolineando però che per l’Ue è il momento di rilanciare il suo progetto.

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18 settembre 2019

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