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Lezione
di tolleranza

· In Indonesia un campo per i giovani del sud-est asiatico ·

Esportare buoni modelli di tolleranza e di dialogo tra le differenti religioni: questo il principale obiettivo dell’Asean Youth Interfaith Camp (Ayic), iniziativa rivolta ai giovani degli stati aderenti all’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (Asean) che quest’anno ha fatto tappa in Indonesia, paese che, come è noto, detiene il record mondiale di popolazione musulmana e la cui organizzazione statale è essenzialmente basata sulla pancasila, i cinque principi di giustizia e tolleranza tra le religioni. «Il nostro obiettivo è introdurre la gioventù del sud-est asiatico al vero volto pluralista della società indonesiana», dichiara ad AsiaNews Paulus Tasik Galle, funzionario del ministero per l’armonia religiosa, tra gli organizzatori dell’evento. «Dobbiamo accrescere tra i ragazzi — prosegue Galle — la consapevolezza del fatto che abbiamo molte cose in comune. Inoltre, nei paesi dell’Asean siamo chiamati a formare futuri leader con un profondo spirito interreligioso». 

Nel corso dell’appuntamento, che si è svolto nei giorni scorsi, i giovani hanno visitato tre differenti realtà indonesiane: Yogyakarta, Jakarta e Bali. In particolare nella capitale i partecipanti all’Ayic 2018 hanno soprattutto avuto modo di recarsi presso i principali luoghi di culto, come la grande moschea Istiqlal e la cattedrale cattolica di Santa Maria. Qui i ragazzi hanno incontrato i più alti rappresentanti della Chiesa locale tra cui l’arcivescovo, Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo. I giovani si sono recati per una visita di cortesia anche al vicepresidente indonesiano Jusuf Kalla, considerato una delle figure islamiche più influenti della nazione. «Questo è il paese dell’Asean più grande e, allo stesso tempo, la società più pluralista del mondo», ha dichiarato Rattana Chhou, funzionaria del ministero cambogiano per gli Affari sociali, che ha partecipato alla manifestazione. «Grazie all’Ayic — ha aggiunto — ho potuto apprendere che la diversità religiosa può contribuire al mantenimento della pace, della stabilità e dell’armonia. Allo stesso tempo, essa crea opportunità per i giovani e li sprona a impegnarsi per mettere al sicuro il futuro della nazione».

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15 settembre 2019

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