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Lezione per l’Europa
e per il mondo

· Come le intuizioni di san Benedetto furono fatte proprie da Roncalli e da Wojtyła ·

Il 24 ottobre prossimo ricorre il cinquantesimo anniversario della proclamazione di san Benedetto a patrono d’Europa. 

Cavalier d’Arpino, «Studio per san Benedetto» (XVII secolo, Montecassino)

Papa Paolo VI con il breve Pacis nuntius sigillava così nel 1964 la conclusione di un cammino che aveva visto l’ordine monastico, l’abbazia di Montecassino risorta dalle macerie del bombardamento del 1944 e l’intera Chiesa convergere verso l’attribuzione al santo di Norcia di un titolo che ne riconoscesse i meriti nella costruzione e nell’affratellamento delle Nazioni europee, avendo egli insegnato loro l’ordine e la giustizia «come base della vera socialità». Lo scrive Mariano Dell’Omo sottolineando che il Papa sottolineava in particolare come già Pio XII avesse salutato san Benedetto «Padre dell’Europa», non senza ricordare che «anche Giovanni XXIII, nella sua paterna sollecitudine, desiderò vivamente che ciò avvenisse». Nell'articolo Dell'Omo ripercorre i pontificati di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II alla luce delle intuizioni di san Benedetto.

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16 ottobre 2019

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