Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Lezione
di islam moderato

· ​Jihadisti pentiti impiegati nelle carceri del Marocco ·

Rabat, 23. Jihadisti pentiti tornano nelle carceri a fare corsi di islam moderato ai detenuti estremisti. Succede in Marocco, nell’ambito del programma adottato dall’amministrazione carceraria per contrastare la campagna di proselitismo e di odio condotta dallo stato islamico. Gli ex detenuti che hanno abbandonato il pensiero salafita jihadista avranno il compito, ora, di convincere i nuovi estremisti a correggere le proprie posizioni. Tutto ciò avverrà in particolare, viene osservato, con un confronto serrato sulle interpretazioni distorte dei dettami islamici e le varie posizioni teologiche che prediligono un letteralismo anacronistico e pericoloso.
Il progetto viene illustrato dal commissario generale del dipartimento penitenziario e del reinserimento sociale, Mohamed Saleh Attamek, al sito marocchino Hespress: «Vengono analizzate le tematiche sull’approccio delle questioni religiose nella vita della comunità e sui problemi connessi allo sviluppo delle relazioni sociali e umanitarie sulla base di una diversità costruttiva e di una pacifica convivenza». Elementi che hanno assunto carattere prioritario alla luce «delle minacce derivate dalla diffusione dell’estremismo violento nella nostra società e che possiamo vincere solo attraverso una battaglia culturale, basata sul sapere e sui sani principi universali della nostra società».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE