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L’ex vice presidente del Sud Sudan
nega il colpo di Stato

· Respinte le accuse governative ·

Juba, 18. L’ex vicepresidente sudsudanese Riek Machar, rimosso dall’incarico in luglio dal presidente Salva Kiir Mayardit, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano «Sudan Tribune» ha negato che nella capitale Juba si sia verificato un tentativo di colpo di Stato. Dichiarazioni in questo senso aveva fatto due giorni fa il presidente, che gliene aveva attribuito la responsabilità.

Secondo l’Unmiss, la missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan, nei giorni scorsi a Juba ci sono stati oltre cinquecento morti e circa ventimila persone hanno cercato rifugio nelle basi dell’Onu. Gli scontri si sarebbero estesi nelle ultime ore anche ad altre zone del Paese, il particolare allo Stato orientale del Jonglei, al confine con l’Etiopia, il più popoloso tra quelli sudsudanesi, peraltro già da tempo teatro di violenze tra etnie contrapposte.

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