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L’Europa teme la crisi politica dell’Italia

· Reazione negativa dei mercati per i possibili scenari di instabilità ·

Come temuto, e previsto, i mercati hanno reagito in maniera negativa alle notizie che sono arrivate nel fine settimana dall’Italia, dove è imminente l’apertura della crisi di Governo. La sfiducia di fatto dichiarata dal Popolo della Libertà all’Esecutivo guidato da Mario Monti — che ha perciò annunciato le proprie dimissioni non appena verrà approvata la legge di stabilità — è stata considerata elemento sufficiente per gettare pesanti interrogativi sulla capacità dell’Italia di proseguire sulla strada delle riforme.

I mercati temono non solo la possibilità che alcuni provvedimenti ancora non approvati dal Parlamento possano essere lasciati al loro destino, ma anche il concretizzarsi di uno scenario di instabilità politica come risultato delle elezioni che si terranno presumibilmente nel febbraio del 2013 (il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è riservato una settimana di tempo per decidere sulla sorte della legislatura). Del resto, anche a logiche elettorali sembrano rispondere le forti critiche all’efficacia del Governo di Mario Monti, espresse da una parte della maggioranza che lo ha fino a questo momento sostenuto, votando più volte la fiducia sui provvedimenti via via proposti.

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13 novembre 2019

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