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L’Europa si ricorda delle violenze contro i cristiani

· Firmata una dichiarazione dopo settimane di trattative ·

L’Unione europea ha finalmente approvato una risoluzione in cui vengono condannate le violenze contro le minoranze religiose, con un esplicito riferimento a quelle cristiane. I ventisette ministri degli Esteri — nel documento firmato ieri dopo settimane di trattative — esprimono infatti ferma condanna nei confronti degli attacchi terroristici «perpetrati recentemente, in diversi Paesi, contro i cristiani e i loro luoghi di culto, i pellegrini musulmani e altre comunità religiose». Nelle conclusioni approvate dal Consiglio dei ministri degli Esteri, si afferma inoltre che «l’Ue è risolutamente impegnata nella promozione e protezione della libertà religiosa o di convinzioni senza nessuna discriminazione». Nella precedente riunione, svoltasi il 31 gennaio, l’Italia si era opposta all’approvazione di un testo che comprendeva solo una generica difesa delle minoranze religiose, senza fare esplicito riferimento ai recenti attacchi alle comunità cristiane in Egitto e in Iraq. La bozza tra l’altro ignorava le sollecitazioni del Parlamento europeo e dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa per chiedere ai Governi di ricordare le vittime delle comunità cristiane, inserendo per esempio il tema della libertà religiosa nella gestione degli accordi di cooperazione politica ed economica tra l’Ue e altri Paesi.

Nel documento approvato ieri si esprime «grande preoccupazione per il crescente numero di atti di intolleranza e discriminazione religiosa» e si denuncia il fatto che «nessuna parte del mondo viene risparmiata al flagello dell’intolleranza religiosa».

Nella dichiarazione si sottolinea inoltre che «la libertà religiosa è un diritto umano universale che deve essere dovunque garantito e che riguarda tutti: tutte le persone appartenenti a comunità e a minoranze religiose dovrebbero poter praticare la loro religione e il loro culto liberamente, individualmente o in comunità, senza timore di essere obiettivo di manifestazioni di intolleranza o di aggressioni».

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