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L’Europa riparte da Ventotene

· Renzi, Hollande e Merkel rilanciano il dialogo sui valori dell’Unione ·

È il giorno di Ventotene. Questo pomeriggio, a bordo della portaerei Garibaldi, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, il presidente francese, François Hollande, e il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi avranno un importante colloquio poco prima di recarsi in visita sull’isola del Tirreno dove nel 1941 tre antifascisti ivi confinati, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, scrissero il manifesto dal titolo “Per un’Europa libera e unita”. E sono appunto i valori europei il tema cruciale sul quale si confronteranno i leader con il chiaro obiettivo di rilanciare il progetto europeo dopo gli attentati terroristici e il referendum del 23 giugno sulla Brexit.

Renzi, Merkel e Hollande  durante il vertice europeo sui migranti  nel settembre 2015 (Ansa)

Nello specifico, le sfide del vertice sono molto complesse. Renzi si avvia ad aprire una nuova partita con Bruxelles in merito ai margini di flessibilità sul rapporto tra deficit e pil (prodotto interno lordo). Ma non solo. Ieri, nel corso di un’intervista alla kermesse Versiliana, il presidente del Consiglio ha fatto capire che gli elettori italiani si recheranno alle urne nel 2018, comunque vada il referendum sulla riforma costituzionale. «Merkel e Hollande — ha poi aggiunto — verranno in Italia per rilanciare l’Unione europea, ce n’è un gran bisogno. Da domani parte un percorso in cui l’Europa smette di essere solo l’Europa delle banche, della finanza, delle regole tecnocratiche e torna a essere l’Europa di Spinelli. Una partita tutta da giocare, ma va giocata».

A Ventotene — dicono fonti di stampa — Renzi potrebbe anche avanzare la proposta di un piano straordinario della cultura, svincolato dal patto di stabilità e legato al piano Juncker, che «porti a recuperare e valorizzare i luoghi simbolo dell’Unione». Nel dialogo con Bruxelles, Hollande punta al raddoppio del piano Juncker sugli investimenti e a rilanciarsi in tempo per le elezioni del 2017. Inoltre, il titolare dell’Eliseo intende proporre il varo di progetti militari comuni finanziati anche con Eurobond.

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