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L’Europa lavora
a un accordo più forte

· ​Per precisare le misure di redistribuzione dei migranti ·

Sull’immigrazione in Europa si punta a un accordo più forte, nel quale siano meglio specificate le misure e i criteri della redistribuzione. Della questione dovrà occuparsi un tavolo tecnico europeo che si riunirà lunedì. L’obiettivo è appunto quello di stabilire, entro il mese di luglio, criteri e misure più concrete. Secondo quanto riferisce una fonte diplomatica, con il passaggio della presidenza semestrale del Consiglio Ue dalla Lettonia al Lussemburgo (primo luglio) si dovrebbe registrare un’accelerazione del processo. Il Granducato — secondo la stessa fonte — mira infatti a rispettare la scadenza e vorrebbe che fosse presentato ai ministri degli Interni un quadro metodologico su cui discutere al Consiglio Ue informale del 9 e 10 luglio. Il meccanismo riguarderà tutti i Paesi europei fuorché i tre che hanno espresso più dubbi a riguardo: il Regno Unito, che ha già dichiarato che non ha intenzione di partecipare, l’Irlanda e la Danimarca, che però non si sono ancora espresse. L’accordo raggiunto nel recente vertice dei ventotto Stati membri dell’Unione europea stabilisce che nei prossimi due anni 40.000 persone provenienti da Italia e Grecia dovranno essere accolte nei diversi Paesi. A queste se ne aggiungeranno altre 20.000 da distribuire sulla base di accordi da mettere a punto entro luglio.

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