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L’Europa
innalza un altro muro

· ​Il Regno Unito si accorda con la Francia per bloccare i migranti a Calais ·

Fa discutere l’annuncio da parte del Regno Unito della costruzione di un muro che correrà per un chilometro lungo l’autostrada che arriva al porto francese di Calais, sulla Manica. Il muro sarà alto quattro metri e sarà in cemento.

Lo ha annunciato il sottosegretario britannico per l’Immigrazione, Robert Goodwill, sottolineando che la sua costruzione dovrebbe iniziare «molto presto», forse già entro la fine del mese, e che i lavori potrebbero concludersi entro l’anno. Goodwill ha aggiunto che «è stato già fatto il recinto». L’obiettivo è far fronte alla situazione vicino alla cosiddetta «giungla», il campo migranti di Calais, nel nord della Francia. Un campo che Parigi ha annunciato di dover smantellare, ma al momento non c’è certezza sui tempi. Qui circa 10.000 persone, per lo più provenienti da Africa e Medio oriente, vivono in condizioni disperate. Molte di loro, nel tentativo di raggiungere la città inglese di Dover, rischiano la vita, e talvolta la perdono: undici morti solo quest’anno, secondo il gruppo umanitario Auberge des Migrants. Lunedì scorso conducenti di Tir e agricoltori francesi hanno tenuto una manifestazione di protesta, bloccando una delle autostrade per Calais, per chiedere la chiusura della «giungla». Il campo è nella zona non lontano dalla più importante arteria stradale che conduce al porto e dunque agli imbarchi per l’Inghilterra. E a decine ogni giorno tentano di salire sui tir diretti a Dover, spesso incolonnati in attesa di raggiungere i traghetti, causando disagi. Il muro si va ad aggiungere a una serie di recinzioni e filo spinato che hanno trasformato il terminal dei traghetti e la zona circostante in una sorta di roccaforte, tuttavia ancora facilmente violabile da gruppi di profughi che periodicamente vengono scoperti a bordo di camion dall’altra parte della Manica, spesso nella contea inglese del Kent.

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22 maggio 2019

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