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L’Europa
ha bisogno di fiducia

· Il cardinale presidente della Comece sulla crisi greca ·

«Il progetto dell’integrazione e dell’unità europea ha portato ai suoi popoli pace, sicurezza e prosperità. Questi successi hanno bisogno di essere protetti e condivisi da tutti. L’Europa è un progetto di riconciliazione, non di divisione. Quello che oggi è richiesto è che tutti gli europei si uniscano in modo da portare avanti questo progetto europeo mano nella mano». 

Guarda al futuro con speranza, senza nascondere le difficoltà del presente, la nota della Commissione degli episcopati della comunità europea (Comece) diffusa ieri a firma del cardinale presidente, Reinhard Marx, arcivescovo di München und Freising. Grecia e non solo, perché — si legge in una traduzione del Sir — «non si tratta soltanto della questione dell’euro» ma di «ravvivare l’ideale europeo fissando nuovi obiettivi, nel contesto di un rinnovato impegno. Gli obiettivi fissati nel momento in cui l’Unione europea è stata fondata sono lungi dall’essere raggiunti. Come cristiani ci impegniamo a cooperare per trasformare questo progetto in realtà, e lo facciamo con profonda convinzione».

La questione greca è stata motivo di preoccupazione «non soltanto per i nostri leader politici ma anche per ogni singolo cittadino europeo, che ha vissuto nell’incertezza di sapere se la crisi sarebbe finita con un risultato positivo». Nonostante i presagi sfavorevoli, tutte le parti coinvolte «non hanno abbandonato la ricerca di una soluzione europea comune» e ciò «merita un riconoscimento». In tal senso la Chiesa, che «ha sempre seguito il processo di unificazione europea con benevolo interesse», esprime «profonda soddisfazione per il fatto che una soluzione a livello europeo sia stata raggiunta dai capi di Stato e di governo e che né l’Unione europea allargata, né l’Eurozona rischino il collasso».

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20 agosto 2019

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