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L’Europa guarda a Draghi

· Per contenere le tensioni greche ·

Le bandiere greca e dell’Unione europea sventolano nel cielo sopra Atene (Reuters)

I mercati si attendono misure forti per contrastare il clima di incertezza che domina la scena europea. Una pressione che di certo si sente a Francoforte, dove oggi è in programma un vertice del Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce). Sarà Mario Draghi, il presidente dell’istituto, a dover cercare di dettare i tempi per riportare la situazione alla calma, mentre a Londra è in programma l’incontro tra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il premier britannico, David Cameron. La questione di fronte alla quale si trova Draghi è la seguente: si può varare il Quantitative Easing (il piano di incentivi fiscali attraverso l’acquisto di titoli di Stato) prima delle elezioni greche del 25 gennaio senza interferire nel voto? Ed è prudente mostrare le proprie carte migliori se poi un possibile Governo greco decidesse misure unilaterali di cancellazione del debito? Domande che escono rafforzate anche dalle indiscrezioni del settimanale «Der Spiegel», secondo le quali la Germania ora considera ipotizzabile un’uscita della Grecia dall’euro. Il settimanale, che cita fonti governative, sostiene che Merkel e il ministro delle Finanze, Wolfgang Schäuble, avrebbero cambiato idea al riguardo e non temerebbero ripercussioni gravi dall’uscita di Atene dalla moneta unica, visti i progressi del mercato unico rispetto al picco della crisi del 2012. Portogallo e Irlanda sono infatti usciti dai programmi di salvataggio e possono accedere direttamente al mercato dei capitali, spiega il settimanale, con l’Esm (il fondo salva-Stati) e l’unione bancaria ormai in funzione. Le tensioni politiche in Grecia dopo il fallimento del voto per il presidente hanno intanto provocato gravi ripercussioni sulle Borse. Il timore è che un Governo guidato da Syriza, il partito del laeder Alexis Tsipras, possa decidere misure unilaterali per la riduzione o cancellazione del debito, in contrasto con quanto pattuito nei colloqui con la troika.

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24 agosto 2019

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