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L’Europa e la partita
del lavoro

· Vertice a Milano ·

L’Europa scende in campo per giocare la sua partita più difficile, quella del lavoro. A Milano questo pomeriggio si apre un vertice straordinario voluto dal Governo italiano, che detiene la presidenza di turno dell’Ue, dedicato appunto al rilancio dell’occupazione attraverso strumenti più flessibili e incisivi. 

Ma l’occupazione non è il solo tema sul tavolo: i leader si confronteranno anche su strategie politiche in materia di rigore e di crescita in vista del Consiglio Ue del 22 e 23 ottobre.

A Milano, infatti, ci sarà il primo faccia a faccia tra il presidente francese, François Hollande, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, dopo l’annuncio che Parigi non intende rispettare il target Ue del tre per cento del deficit nel 2014. Ieri il premier francese, Manuel Valls, ha dichiarato che Bruxelles «se ha il diritto di fare delle osservazioni, non può respingere la finanziaria» del suo Esecutivo. Una linea, questa, sostenuta anche dal Governo italiano. : «Noi siamo in Europa, chiedere a Junker un piano per la crescita, quello dei 300 miliardi, in cambio del nostro sì è stata un’operazione politica» ha detto ieri Renzi, facendo riferimento all’elezione, nei mesi scorsi, del nuovo presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker. Sul tema dell’occupazione, i capi di Stato e di Governo presenti a Milano si concentreranno soprattutto sulla cosiddetta Garanzia Giovani, ovvero il piano Ue rivolto ai disoccupati tra i 15 e i 29 anni.

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17 luglio 2019

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