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L’Europa deve ritrovare un’anima

· Per il cardinale Poupard la crisi si combatte soprattutto educando ai valori e con la cultura ·

Per “ricostruire” l’Europa non bisogna cominciare dal tetto ma dalle fondamenta, non servono tanto nuove istituzioni quanto educare i giovani a essere europei. «Noi manchiamo di un ideale alto e della volontà di realizzarlo.

“Il nostro mondo allargato ha bisogno di un supplemento d’anima”». Ha citato il filosofo francese Henri Bergson il cardinale Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio consiglio della cultura, intervenuto venerdì scorso a Parigi a una conferenza internazionale organizzata dall’Institut Robert Schuman pour l’Europe per celebrare il cinquantesimo anniversario della morte dello statista.

Il dibattito aveva per tema «L’Europa è fuori strada?» e da questa domanda è partito il porporato per cercare delle risposte e proporre soluzioni alla crisi, anche spirituale e di valori, che da tempo ha investito il vecchio continente.

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22 agosto 2019

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