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L’Europa continuerà a investire in Iran

· Bruxelles reagisce alle sanzioni statunitensi ·

«Chiunque faccia affari con l’Iran non li potrà fare con gli Stati Uniti». Con queste parole, annunciando le nuove sanzioni contro Teheran, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un chiaro avvertimento all’Unione europea. Trump ha precisato: «Chiedo la pace nel mondo, niente di meno!» spiegando che «le sanzioni contro l’Iran sono le più forti mai imposte e a novembre raggiungeranno un altro livello».

Un murales con la bandiera iraniana a Teheran (Afp)

La reazione dei paesi europei, le cui aziende hanno ripreso a investire in Iran dopo l’accordo del 2015 sul dossier nucleare, non si è fatta attendere. L’alto rappresentante per la politica estera e di difesa comune dell’Unione europea, Federica Mogherini, ha fatto sapere che Bruxelles sta incoraggiando le imprese del continente a incrementare i propri affari con l’Iran, dato che Teheran ha rispettato gli impegni presi nell’ambito dell’accordo sul nucleare.

In un’intervista rilasciata durante il suo viaggio a Wellington, in Nuova Zelanda, Mogherini ha spiegato che spetta agli europei decidere con chi vogliono commerciare. «Stiamo facendo del nostro meglio per mantenere l’Iran nell’accordo e per preservare i benefici economici che questo porta al popolo iraniano perché crediamo che questo sia nell’interesse della sicurezza non solo della nostra regione, ma anche del mondo» ha sottolineato Mogherini.

Ieri sul caso è intervenuta anche la Russia, uno dei paesi firmatari degli accordi del 2015. Mosca ha criticato il ripristino delle sanzioni. «Siamo profondamente delusi» ha reso noto il ministero degli esteri russo, dicendosi però «fiducioso» che l’intesa andrà avanti.

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19 marzo 2019

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