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L’Europa chiede accesso al sito del disastro aereo

· Germania, Gran Bretagna e Francia auspicano la collaborazione di Mosca ·

Un improvvisato memoriale per le vittime del volo malese (Epa)

Sulla vicenda del Boeing malese abbattuto in Ucraina, tre Paesi europei, Germania, Gran Bretagna e Francia, hanno chiesto a Mosca di permettere l’accesso agli ispettori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione europea (Osce) sul luogo del disastro, altrimenti l’Ue «trarrà le conseguenze». Dal canto suo, il segretario di stato americano, John Kerry, ha ribadito oggi che il sistema missilistico che ha colpito il volo della Malaysia Airlines viene dalla Russia e che probabilmente sono stati i separatisti a sparare. Poi ha ribadito che sono possibili ulteriori sanzioni, d’intesa con gli europei.

Merkel, Cameron e Hollande, che si sono sentiti ieri telefonicamente come ha riferito l’Eliseo, hanno affermato che se la Russia non assumerà le misure necessarie per favorire l’accesso alla zona del disastro aereo in Ucraina, l’Ue prenderà misure al consiglio Affari esteri in programma domani a Bruxelles.

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24 febbraio 2020

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