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L’Europa cerca un’uscita dalla Brexit

· La Brexit al centro del vertice europeo che doveva parlare di migrazioniVertice dei capi di Stato e di Governo dell’Ue ·

L’Unione europea è abbastanza forte per sopravvivere alla Brexit. Sono parole del cancelliere tedesco, Angela Merkel, che rifletttono lo spirito con cui i capi di Stato e di governo partecipano al vertice europeo, che è previsto nella prima giornata, martedì, a 28 e nella seconda giornata, mercoledì, a 27, senza la presenza del premier britannico, David Cameron.

Le bandiere europea e britannica nel cielo di Bruxelles (Reuters)

Prima del vertice, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, intervenendo all’Europarlamento, chiarisce alcuni punti, parlando fuori dai denti. Innanzitutto, afferma che la Gran Bretagna deve «far sapere al più presto possibile» la sua posizione, riconoscendo che «l’ora è grave». E poi esplicitamente invita la Gran Bretagna a «non nascondersi dietro giochi a porte chiuse», per poi chiarire che «non è ammissibile che ora il governo britannico cerchi di avere contatti informali» con la Commissione prima della notifica ufficiale sulla Brexit che deve arrivare da Londra. Il punto è che «si deve costruire un nuovo rapporto con la Gran Bretagna, ma sono gli Stati membri a dettare l’agenda, non chi vuole uscire».

In definitiva, la parola d’ordine di Bruxelles è fare presto a passare in una nuova fase per superare lo spaesamento che si è creato tra i cittadini e l’incertezza che si è determinata sui mercati, con la perdita di alcune Borse. In Gran Bretagna si è accompagnata al crollo della sterlina, che però ha iniziato il rialzo deciso contro il dollaro. Da parte sua, il cancelliere Merkel si pronuncia altrettanto chiaramente. Afferma che «il Regno Unito non potrà conservare l’accesso al mercato unico dell’Ue, se nega la libera circolazione dei cittadini comunitari nel suo territorio». «Nessun privilegio senza doveri». Dunque, niente adesione, niente mercato unico. Il principio è elementare. Merkel ribadisce che «chiunque se ne va dall’Ue non può attendersi di mantenere i privilegi della partecipazione senza rispettarne i doveri». Merkel poi chiarisce che «deve esserci una differenza sensibile tra essere o meno membro dell’Ue». «Il libero accesso al mercato comune richiede che si accettino quattro libertà fondamentali europee: quella delle persone, dei beni, dei servizi e del capitale».

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09 dicembre 2019

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