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L’Europa cerca
il dialogo sull’immigrazione

· ​Confronto tra Italia e Francia dopo le tensioni a Ventimiglia ·

L’Europa cerca il dialogo sull’immigrazione. Dopo i giorni degli attriti a distanza tra Roma e Parigi e del braccio di ferro alla frontiera di Ventimiglia per il respingimento dei migranti, il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, e il capo di Stato francese, François Hollande, hanno cercato di riaprire il dialogo incontrandosi ieri all’Expo di Milano, nella giornata dedicata al padiglione della Francia. «Sul caso di Ventimiglia non c’è mai stata tensione tra Italia e Francia — ha dichiarato Renzi — talvolta la tensione scatta per le dichiarazioni di qualche ministro italiano o francese. Ma è la normalità di un fidanzamento di lungo corso: non è un problema italiano o francese, ma un problema europeo». Hollande, dicendosi contrario al sistema delle quote di ripartizione, ha puntualizzato sottolineando che «a Ventimiglia abbiamo solo applicato le regole di Dublino», ovvero il trattato Dublino 2, che obbliga il Paese su cui approdano quanti hanno diritto d’asilo perché fuggono da guerre e persecuzioni a mantenerli sul proprio territorio. I rimpatri «vanno fatti con mezzi europei, non può essere un compito che l’Italia deve assumersi da sola» ha detto il capo dell’Eliseo. Occorre perciò un approccio «intelligente e solidale». Il principale punto su cui Italia e Francia si dicono d’accordo è che la soluzione al problema dev’essere politica, puntando dunque ad accordi con gli Stati di provenienza o favorendo la soluzione dei conflitti e delle crisi. Ma il principale banco di confronto tra i ventotto sarà il Consiglio europeo di giovedì, mentre oggi i ministri degli Esteri hanno approvato all’unanimità il lancio della prima fase della missione navale europea EuNavFor contro i trafficanti di persone.

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