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​Lettere dal direttore

Abbiamo bisogno di una voce, una voce umana. Lo ha detto ieri Brad Smith il presidente di Microsoft parlando prima con monsignor Paglia che lo ha invitato in Vaticano e poi con Papa Francesco il quale ha aggiunto che questa voce deve riscattare dall’oblio parole che oggi rischiano di cadere dal dizionario come tenerezza, carezza, fraternità... parole umane.

Ero lì presente, ieri, all’incontro tra il capo della più grande azienda quotata in borsa e il “capo” della Chiesa cattolica, due grandi influencer che non si guardavano in cagnesco ma riflettevano seriamente sul momento cruciale che il mondo contemporaneo sta vivendo. Tutti connessi oggi ma tutti soli, dice Smith che nota una “introversione” della società, gli stati si isolano, vogliono fare da soli, creano divisioni e contrapposizioni, l’opposto della logica delle connessioni che questa trasformazione tecnologica sta realizzando. Soprattutto i giovani stanno dentro questo processo di iper-connessione e ipo-comunicazione, però è lì la speranza, nei giovani, su questo i due influencer concordano: Smith racconta dei suoi più giovani tecnici, capaci di creare macchine che aiutano a migliorare la vita dei non vedenti (dispositivi che riescono a “vedere” e a dire quello che vedono), il Papa vede nell’alleanza tra giovani e adulti la speranza per il futuro, «se li incoraggiamo, spingendoli verso la concretezza, a lavorare su progetti concreti, i giovani ci sorprendono con la loro genialità e diventano anche fieri delle loro opere».

La concretezza è anche la caratteristica propria dell’etica che non è un’idea astratta, vaga, che può essere applicata oppure no, non è un optional ha precisato Smith: se siamo umani siamo esseri morali. Tecnologia e scienza non possono essere sganciati dall’umanesimo, nel dire questo il Papa ha toccato il punto nevralgico, si nota quasi un certo timore nelle parole con cui Brad Smith spiega al Papa che Microsoft sta progettando macchine “intelligenti”, che sono capaci di prendere decisioni; c’è preoccupazione nelle sue parole: sta chiedendo aiuto, cerca una voce amica, una voce autorevole, una voce umana.

A.M.

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25 aprile 2019

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