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L’esercito chiede riconciliazione in Egitto

· Violenze al Cairo tra sostenitori e avversari di Mursi ·

L’esercito egiziano, dopo la deposizione del presidente democraticamente eletto, Mohammed Mursi, ha lanciato un appello «all’unità e alla riconciliazione», precisando che l’abuso del diritto di protesta potrebbe trasformarsi in una minaccia «alla pace sociale, agli interessi nazionali e all’economia». In un comunicato diffuso ieri il comando delle forze armate ha dichiarato che la «protesta pacifica e la libertà di espressione sono diritti garantiti a tutti» ma che «l’uso eccessivo di questo diritto potrebbe diventare una minaccia per la pace sociale, l’interesse nazionale e danneggiare la sicurezza e l’economia nel nostro prezioso Egitto». Quella di oggi sarà un’altra giornata carica di tensione. I Fratelli musulmani, sostenitori del presidente destituito, promettono — dopo il golpe e l’ondata di arresti dei suoi dirigenti — di scendere in piazza per manifestare la propria rabbia.

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18 ottobre 2019

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