Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

L’enigma svelato
di un nome impronunciabile

· ​Nella prima udienza generale del 2019 il Pontefice riprende le catechesi sul Padre nostro ·

Scoprirsi sempre «figli amatissimi» da Dio: è questo il «grande segreto che sta alla base di tutto il discorso della montagna», quel discorso che «capovolge i valori della storia» e da cui fuoriesce «la rivoluzione del Vangelo». Lo ha ricordato Papa Francesco nell’aula Paolo VI durante l’udienza generale di mercoledì 2 gennaio, la prima del nuovo anno.

Un’udienza che si è aperta con l’abbraccio a Mattia, un bambino di 10 anni che non parla, non vede e non cammina. Mattia stamani è venuto da Assisi con i genitori e i due fratellini. In realtà, confidano il papà e la mamma, «non c’è bisogno di tante parole e quell’abbraccio con Francesco dice molto, molto di più di qualunque discorso sull’inclusione dei ragazzi con disabilità».

Accanto a Mattia c’erano anche alcuni rappresentanti dell’associazione tedesca Aus der Stille in den Klang (Dal silenzio al suono) che insegna ai bambini sordi a suonare il violino. E anche i piccoli coreani che fanno parte del coro Musica Sacra Boys di Seoul.

Dalla diplomazia del ping pong — che negli anni Settanta contribuì ad aprire il dialogo tra Stati Uniti e Cina — e da quella dell’hockey su ghiaccio — che undici mesi fa ha visto giocare le due Coree in una squadra unificata — alla diplomazia del circo: stamani, nell’aula Paolo VI, Francesco ha applaudito l’esibizione degli artisti di CirCuba, una particolare realtà che compie cinquant’anni. Sostenuto dal ministero della cultura cubano, il circo è in questi giorni a Roma e, spiegano i responsabili, «abbiamo voluto incontrare il Papa per testimoniargli affetto e mostrargli uno spicchio delle tradizioni artistiche e musicali del nostro popolo».

A presentare al Pontefice il loro particolare servizio nel campo dell’istruzione — soprattutto in Pakistan, India e Polonia oltre che in Italia — sono venute all’udienza le religiose che in questi giorni stanno dando vita a Roma al capitolo generale dell’Unione domenicana di Santa Caterina da Siena, conosciute anche come «missionarie della scuola». (giampaolo mattei)

La catechesi del Papa 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE