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Legittime aspirazioni al bene di tutti in Siria

· Appello del Papa ai responsabili politici per porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue nel Paese ·

Benedetto XVI segue con viva apprensione le drammatiche vicende che sconvolgono la vita della popolazione siriana. Domenica mattina, 12 febbraio, durante il consueto appuntamento con i fedeli per la preghiera mariana dell’Angelus in piazza San Pietro ha rivolto un «pressante appello» a tutte le forze in campo, affinché cessino violenza e spargimento di sangue. Il Papa ha anche invitato «anzitutto le autorità politiche» del Paese a privilegiare il dialogo e la riconciliazione come vie per la pace, una soluzione, questa, auspicata «da tutta la comunità internazionale».

Cari fratelli e sorelle!

Seguo con molta apprensione i drammatici e crescenti episodi di violenza in Siria. Negli ultimi giorni essi hanno provocato numerose vittime. Ricordo nella preghiera le vittime, fra cui ci sono alcuni bambini, i feriti e quanti soffrono le conseguenze di un conflitto sempre più preoccupante. Inoltre rinnovo un pressante appello a porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue. Infine, invito tutti — e anzitutto le Autorità politiche in Siria — a privilegiare la via del dialogo, della riconciliazione e dell’impegno per la pace. È urgente rispondere alle legittime aspirazioni delle diverse componenti della Nazione, come pure agli auspici della comunità internazionale, preoccupata del bene comune dell’intera società e della Regione.

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21 luglio 2019

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