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L’Egeo si prende la vita
di un altro bambino

· Al voto all’Onu la risoluzione che autorizza le operazioni navali dell’Ue contro i trafficanti di esseri umani ·

Nel giorno in cui Consiglio di sicurezza dell’Onu si appresta a votare una risoluzione per autorizzare l’operazione dell’Unione europea contro i trafficanti di esseri umani nelle acque al largo della Libia, la morte di un altro bambino nell’Egeo accresce la tragedia dei flussi di profughi e migranti.

Il piccolo, di appena un anno, è stato trovato in fin di vita su un barcone soccorso dalla Guardia costiera greca al largo dell’isola di Lesbos e a nulla sono valsi gli sforzi per salvarlo.

A quanto riferito da fonti del Palazzo di vetro, la risoluzione messa in votazione oggi fa riferimento al capitolo 7 della Carta delle Nazioni Unite, quello che non esclude l’uso della forza militare. Tuttavia, è stata riformulata la stesura originaria che parlava di possibilità di «distruggere i barconi utilizzati per il traffico di esseri umani» e il testo autorizza ora a «ispezionare e sequestrare i barconi che si trovano in acque internazionali al largo delle coste libiche su cui vi sono fondati motivi di credere che sono o saranno utilizzati per il traffico».

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20 luglio 2019

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