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L’ebola dichiarata emergenza internazionale

· Decisione dell’Oms che tuttavia esprime un allarme contenuto ·

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), dopo due giorni di riunione a Ginevra del suo comitato di emergenza, ha inserito l’epidemia di ebola scoppiata a gennaio in Africa occidentale, nella lista delle «emergenze di salute pubblica internazionale», una misura finora adottata solo per la pandemia del 2009 dell’influenza a, la cosiddetta suina, e poche settimane fa per la poliomielite. Nonostante la relativa straordinarietà della misura, le cinque raccomandazioni fatte dall’Oms sembrano esprimere un allarme contenuto.

Il direttore generale dell’Oms Margaret Chan durante la conferenza stampa (La Press/Ap)

Per esempio, nella prima non è consigliata alcuna restrizione ai viaggi, se non per le persone certamente affette dal virus, ma solo di mantenere la massima vigilanza nei Paesi dove l’epidemia non si è ancora manifestata, per la possibilità che vi arrivi una persona contagiata.

Lunedì prossimo, l’Oms affronterà anche un’altra questione spinosa e inedita legata all’epidemia, se cioè sia possibile far fronte con un farmaco sperimentale a una malattia con un livello molto alto di mortalità e contro il quale non esistono finora alcun vaccino o cura approvata e certificata. Il farmaco in questione è lo Zmapp, messo a punto da una piccola società di biotecnologia di San Diego, in California, e che avrebbe dato buoni risultati sui due statunitensi ai quali è stato somministrato.

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26 febbraio 2020

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