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L’ebola colpisce
fuori dall’Africa

· Contagiata un’infermiera a Madrid ·

Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia di ebola in Africa occidentale si è registrato un caso di contagio in Europa.

Il convoglio che ha trasportato l’infermiera malata all’ospedale di Madrid (La Presse/Ap)

È accaduto a Madrid, dove è stata colpita dal virus un’infermiera spagnola che aveva curato un missionario morto dopo essersi ammalato in Sierra Leone. Sempre a Madrid sono sotto osservazione altre tre persone. Finora tutte i malati di ebola in cura in ospedali europei e statunitensi avevano contratto il virus in Africa occidentale. È questo il caso anche di una volontaria norvegese dell’organizzazione Medici senza frontiere contagiata in Sierra Leone e per la quale è stato disposto questa notte il rimpatrio.

Dopo che si era parlato di un rallentamento della virulenza dell’epidemia, proprio in Sierra Leone si è registrato ieri il giorno più nero da quando il contagio si è manifestato, con 121 morti e 86 nuovi casi. Oltre che in Europa, la preoccupazione per una diffusione della malattia cresce anche negli Stati Uniti, dove è ricoverato il liberiano Thomas Eric Duncan, arrivato dall’Africa e che ha sviluppato i sintomi della malattia a Dallas, in Texas. Le sue condizioni continuano ad essere gravissime.

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18 febbraio 2020

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