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Leadership
al femminile

· Una formazione speciale per le giovani cattoliche in Australia ·

In Australia la Chiesa punta su nuove generazioni di donne dotate di esperienza nella leadership, attraverso un corso intitolato «Leadership for mission», pensato da e per le donne che si sentono ispirate dalla visione di giustizia, libertà e dignità della persona umana presente nel Vangelo. Il progetto è nato da un’iniziativa congiunta del Council for australian catholic women, della Conferenza episcopale australiana, della Catholic mission e dell’Università cattolica australiana. Lettura delle Scritture, teologia, spiritualità e concetti base della leadership: sono questi i punti di rilievo del programma, che mira ad «invitare le partecipanti a esplorare come e in quali modi la propria vocazione possa contribuire a una visione di leadership per la Chiesa e la società, promuovendo equità, uguaglianza e riconciliazione», spiega il sito in rete del Council for australian catholic women.

Il corso, che si svolge nei siti di Sydney, Melbourne e Brisbane dell’Università cattolica australiana, è aperto a donne cattoliche di età compresa tra i 25 e i 35 anni con diverse esperienze personali e professionali in tutta l'Australia. Per iscriversi è necessario essere già titolare di una laurea universitaria. Di una durata di due anni, il corso è strutturato in quattro sessioni: studio delle sacre scritture; teologia, sfide e opportunità per una leadership femminile; teologia per il futuro: elaborazione di nuove strategie per la leadership femminile; teologia e leadership per la missione. Al termine della formazione viene rilasciato un certificato di laurea in studi teologici dalla Facoltà di teologia e filosofia.

La prossima sessione, che inizierà nel marzo del 2020, sarà coordinata dalla religiosa orsolina Ruth Durick, che dal 2006 al 2009 ha dato un notevole contributo alla Confraternita interreligiosa delle giovani donne cattoliche e in passato ha rivestito il ruolo di provinciale delle suore orsoline. Suor Ruth metterà a disposizione «una vastissima esperienza di leadership, oltre ad un profondo impegno per la formazione spirituale delle giovani donne ai ruoli di gestione», annuncia un comunicato del Council for australian catholic women. Nell’accogliere la nomina la religiosa ha affermato che «c’è un forte desiderio tra le donne di essere coinvolte in ruoli di leadership nella Chiesa. C’è anche un forte richiamo, nel ventunesimo secolo, affinché lo spazio si allarghi in modo che i doni delle donne possano prosperare, arricchendo l’intera Chiesa e la società».

«Il programma “Leadership for mission” è stato un’esperienza che mi ha resa più forte, stavo in mezzo ad un incredibile gruppo di donne che mi hanno sostenuta, incoraggiandomi a considerare le questioni della leadership femminile da diversi punti di vista», racconta una delle partecipanti, Sophie Cox, studentessa all’Università cattolica australiana. «La componente accademica del programma è stata altrettanto stimolante e mi ha permesso di avere anche un approccio intellettuale con la mia fede», aggiunge la giovane ragazza, entusiasmata dalle possibilità per il suo futuro al servizio della Chiesa.

In una recente intervista, dodici giovani donne provenienti da tutta l’Australia che hanno appena completato la terza unità nel programma hanno raccontato la loro esperienza vissute in diversi luoghi di lavoro a Sydney, dove hanno incontrato donne leader nel mondo degli affari, della Chiesa e dei media. «Le letture, le lezioni e la preghiera in comune hanno rafforzato la mia fede. Stare con donne che condividono le stesse idee e condividere esperienze di vita simili mi spinge a vivere la mia fede con tutto il cuore», dichiara Sarah Dixon, terapista a Darwin.

Polly Marriott, una madre di famiglia e insegnante alla scuola elementare nella città di Hobart, in Tasmania, ha descritto più particolarmente la gioia che prova seguendo un programma progettato dalle donne e per donne. «Lo stile dell’insegnamento è fantastico. Siamo incoraggiate a rispondere alle grandi questioni teologiche contemporanee — spiega — ad esempio, in questa unità, un insegnante ci ha chiesto di di immaginare che stiamo sviluppando un documento preparatorio in vista dell’assemblea plenaria del 2020 che giustifichi una crescita delle opportunità di partecipazione delle donne».

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25 febbraio 2020

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