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Le violenze sulle donne
diventano
un caso europeo

· Molestie segnalate anche in Finlandia ·

Le violenze di Colonia non sono un fatto isolato: altre settanta aggressioni a sfondo sessuale sono state denunciate a Düsseldorf e Amburgo, dodici a Stoccarda, sei nella vicina Svizzera, a Zurigo.

Tutte la notte di capodanno. Anche a Helsinki, in Finlandia, ci sono state molestie sessuali diffuse nella piazza centrale, che ospitava circa ventimila persone per i festeggiamenti, e sono stati denunciati tre stupri nella stazione centrale, dove si erano radunate circa mille persone, per lo più iracheni. In quest’ultimo caso i presunti aggressori sono tre richiedenti asilo, che sono stati arrestati. Al momento non risultano legami tra quanto successo nelle diverse città, ma ci sono stati contatti tra le polizie europee e tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di una comune regia: forse da parte di gruppi xenofobi che potrebbero aver aizzato gruppetti di immigrati per poi cavalcare l’indignazione causata dagli assalti. Il caso sta suscitando numerose polemiche, tra chi esige misure più dure contro gli immigrati e che invece chiede di non strumentalizzare la vicenda. Come rilevano i commentatori, i fatti, che ancora devono essere pienamente chiariti e accertati, segnano una cesura nel dibattito tedesco sull’immigrazione. Lo sa bene il cancelliere Angela Merkel che ieri, intervenendo sul caso, ha riconosciuto che gli assalti sessuali contro decine di donne «non sono casi isolati» e si è chiesta «se esistono connessioni o modelli di comportamento comuni e se certi gruppi nutrono disprezzo verso le donne».

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26 maggio 2019

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