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Le vacanze di lavoro del Papa

· Nella residenza di Castel Gandolfo ·

Le vacanze che Benedetto XVI sta trascorrendo a Castel Gandolfo sono entrate nella terza settimana. Circondato dalla bellezza della Creazione e della storia, come lo stesso Pontefice ha sottolineato al suo arrivo nel pomeriggio dello scorso 7 luglio. La giornata del Papa non è però molto diversa dal solito, se non per i ritmi quotidiani — di poco ritardati rispetto a quelli consueti, anche a causa del clima piuttosto caldo di queste giornate estive — perché si tratta in realtà di vere e proprie vacanze di lavoro, scandite dal tempo dedicato alla meditazione e alla preghiera, dai momenti riservati alla musica, ascoltata ma anche eseguita al piano, da lunghe passeggiate nel tardo pomeriggio insieme al segretario particolare, monsignor Georg Gänswein.

Una vacanza di lavoro pure in questi giorni di luglio, che sono più tranquilli e solitari. A parte infatti la tradizionale sospensione delle udienze private, speciali e generali (queste ultime riprenderanno regolarmente dal prossimo 4 agosto), anche in questo primo periodo del soggiorno a Castello, Benedetto XVI esamina quotidianamente l'abbondante corrispondenza e le carte che gli giungono dal Vaticano, con particolare attenzione alla ripresa dei prossimi impegni: dai viaggi — a Carpineto Romano (5 settembre), nel Regno Unito (16-19 settembre), a Palermo (3 ottobre), in Spagna (6-7 novembre) — alla preparazione dell'assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente (10-24 ottobre), dalla messa a punto della lunga e importante esortazione apostolica frutto dei lavori sinodali sulla Parola di Dio alla stesura di altri testi, tra cui un messaggio ai giovani per l'incontro di Madrid.

Come di consueto, poi, verso la fine di luglio arriveranno a Castel Gandolfo anche il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, qualche giorno più tardi monsignor Georg Ratzinger, che resterà con il fratello per quasi tutto il mese. E il 28 e il 29 agosto la residenza pontificia ospiterà il tradizionale incontro organizzato dagli antichi allievi del Papa riuniti nello Schülerkreis, incontro che quest'anno affronterà l'ermeneutica del concilio Vaticano II, tema che Benedetto XVI ha trattato ex professo nell'importante discorso del 22 dicembre 2005.

Alle vacanze del Papa — qui documentate da immagini scattate dai nostri fotografi Francesco Sforza e Simone Risoluti — ha dedicato un editoriale per la Radio Vaticana e il Centro Televisivo Vaticano il gesuita Federico Lombardi, confermando che «il Papa ha cominciato a preparare il terzo volume della sua grande opera su Gesù. Dopo aver consegnato nei mesi scorsi il manoscritto del secondo volume, dedicato alla Passione e alla Risurrezione, di cui si stanno ora preparando le traduzioni ed edizioni nelle diverse lingue e di cui si prevede l'uscita in libreria nella prossima primavera, Benedetto XVI ha posto mano ora alla terza ed ultima parte», quella che sarà dedicata ai Vangeli dell'infanzia.

Nella nota padre Lombardi ha sottolineato che a Castel Gandolfo il Papa «ha immediatamente cominciato a dedicarsi all'attività di lettura e studio che, anche se impegnativa, non lo affatica. Ha rivisto il materiale di uno dei volumi della sua “Opera omnia”, di cui è iniziata la pubblicazione in tedesco e in italiano». Appare evidente — continua l'editoriale riferendosi alla stesura, già iniziata, del terzo volume su Gesù — quanto a Benedetto XVI «stia a cuore portare a termine questo grande disegno avviato anni fa».

Nella prefazione al Gesù di Nazaret — scrive poi padre Lombardi — il Papa «ricordava di aver cominciato a lavorarci “durante le vacanze estive del 2003”, di aver dato forma definitiva ai capitoli dall'1 al 4 nell'agosto del 2004», e confidava che dopo l'elezione alla sede episcopale di Roma aveva dedicato «tutti i momenti liberi per portare avanti il libro». Durante l'assemblea sinodale sulla Parola di Dio «molti interventi avevano messo in luce l'importanza cruciale di quest'opera del Papa come modello di lettura teologica e spirituale dei Vangeli, come guida per i credenti ad incontrare — attraverso i Vangeli — la persona di Gesù: “il Gesù reale, il Gesù ‘storico’ in senso vero e proprio”, come afferma con decisione il Papa».

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